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Libri in bianco/nero in basse tirature e finitura di alta qualità

Per la Arti Grafiche Editoriali è un fattore essenziale poter offrire anche la finitura del libro stampato in digitale con la DigiMaster 9110 (foto sotto). È stato pertanto allestito un apposito reparto per il finishing


Dall'Ottocento nella stampa di libri in bianco e nero Arti Grafiche Editoriali di Urbino, specializzata nella stampa di libri in bianco/nero, è nata alla metà dell'Ottocento in affiancamento all'Università di Urbino, Oggi conta 43 dipendenti e un fatturato di 4 miliardi annui circa di vecchie lire, <<Mio padre Armando, titolare della Cartiera Fabriano, fu chiamato nel 1930 a rilevare l'azienda e nel '32 l'acquisì, contraendo pesanti debiti, - racconta Tommaso Argalia, oggi a capo della Arti Grafiche Editoriali, - L'azienda fu successivamente smantellata dai tedeschi durante la guerra. A conflitto ultimato, mio padre ebbe un contributo statale di qualche milione e l'azienda riparti da zero nel centro storico di Urbino con macchine Nebiolo, perché allora le Heidelberg erano troppo costose... lo sono anivato nel 1973, subito dopo la mia laurea in Legge e, nonostante le mie aspirazioni a diventare notaio, accettai di rilevare la Società. Oggi copriamo tutte le fasi produttive, dalla preformatura alla formatura, stampa e allestimento. Abbiamo in sala stampa una serie di offset targate Heidelberg>> .<<Quando decidemmo di investire in un'attrezzatura di stampa digitale in b/n pensammo dapprima di acquistare una DocuTech di Xerox - racconta Silvia, figlia di Tommaso - Per noi un fattore essenziale era poter offrire anche la finitura del libro stampato in digitale. Una cucitura a filo rete di buona qualità, senza "intoppare" le linee di finishing utilizzate per la offset. Nel dicembre 2002 installammo la DigiMaster 9110 di Heidelberg, affiancandola a una linea di finishing della Zechini, comprendente anche il trilaterale Fiorino. Un vero e proprio reparto ad hoc dedicato alla stampa in basse tirature di libri per la nostra casa editrice, "Argalia Editore", ma anche per l'Università e altri editori. In digitale stampiamo fino a 500 copie di un libro di circa 200 pagine, mentre oltre le 500 copie è più conveniente optare per la offset>>.

AV & PRINTING

 

Arti Grafiche Editoriali di Urbino

La seconda tappa del nostro viaggio approda in una realtà completamente differente: il mondo della stampa in bianco e nero e del libro. Nata a metà del 1800 su iniziativa dell'allora rettore dell'università di Urbino per la produzione dei testi accademici, Arti Grafiche Editoriali nel 1930 passa in mano alla famiglia Argalìa, che ancora oggi conduce l'azienda. Da sempre si è occupata della produzione di libri, dalle edizioni più economiche a quelle di maggior pregio. La cura della qualità del prodotto finale è sempre stata la caratteristica predominante che ha mantenuto. In uno scenario di questo tipo sembra strano che possa trovare spazio un sistema di stampa digitale. <<In realtà - spiega Silvia Argalìa - l'adozione del digitale è stata la risposta a un specifica richiesta dei nostri clienti>>. Quello che ha convinto Age ad adottare un sistema Heidelberg Digimaster è stata la capacità di eguagliare la qualità dell'offset, specialmente nella funzione di registro stampa fronte/retro e nell'affidabilità della macchina che garantisce elevata produttività. Il sistema digitale in azienda è principalmente utilizzato nelle tirature limitate e nelle ristampe, fino alle 500 copie con una media di pagine per ciascuna che va da 200 a 250. Age offre anche un servizio di conservazione delle lastre offset per un periodo di almeno tre anni. L'architettura adottata da una parte permette l'editing e l'impaginazione con un solo prodotto (Quoin) e dall'altra la generazione dello stesso tipo di output producendo una lastra da stampa e un file pdf per la stampa digitale. La scelta di un sistema digitale ha poi portato l'azienda a creare un reparto interamente autonomo che gestisce anche le attività di fmishing. Da qui la scelta di affiancare a Digimaster un sistema di Zecchini per il confezionamento, taglio trilaterale e brossura.

 

RASSEGNA GRAFICA

2° tappa a Urbino: Arti Grafiche Editoriali

Ore 12.00 partenza in macchina per Urbino. Pranzo a Orte alle 13.00, ore 17,00 arrivo a Urbino e visita alla Arti Grafiche Editoriali. Altra eccezionalità. Qui domina la famiglia Argalìa dal 1932, specializzata nella stampa monocolore, per intenderci a dati variabili in bianco e nero. Urbino città Universitaria ne è stata la genesi dal 1850, tramite uomini di cultura dell'Università, bisognosi di materiale divulgativo: il libro. Il mestiere di imprenditori della stampa, per uomini di studio, era poco in sintonia con le loro aspirazioni e decisero di liberarsi dall'impegno. La scelta cadde su Armando Argalia, proveniente dalla Cartiere Fabriano, che nel contempo aveva sostituito il proto nell'azienda. Riconosciute le qualità del collaboratore decisero nel 1930 di offrire a lui l'azienda: "Accetta, ce la pagherai!". L'azienda che allora produceva libri è poco commerciale, quasi esclusivamente per l'Università, passò nel 1932 nelle mani del proto con il nome di STEU - Società Tipografica Editoriale Urbinate. A parte l'ultimo periodo bellico, che vide minata l'azienda dagli occupanti tedeschi e privata del piombo grafico, usato per fare pallottole, danni di guerra pagati dopo 20 anni; la tipografia, situata nel Centro storico, continuò il suo ciclo innovativo, fino a quando, nel 1973 passò nelle mani del figlio Tommaso. Con il nome di AGE - Arti Grafiche Editoriali - venne trasferita contemporaneamente alla periferia della città, adiacente la stazione ferroviaria, in un ampio e architettonico plesso produttivo appositamente progettato, acquisendo contemporaneamente sempre più competenza e specializzazione nella stampa del libro in bianco e nero. Vero che la stampa a colori non è mai stata bandita, ma usata solo come complemento per copertine e speciali commesse. Oggi l'azienda ha raggiunto ragguardevoli dimensioni con 43 addetti.
 

Entra nel 1993 la giovane e dinamica Silvia Argalìa, figlia di Tommaso, con ben determinate condizioni. La chiamata nel cast azionario e quindi alle responsabilità di correo di tre eccellenti collaboratori che avevano dimostrato capacità e dedizione all'azienda: il ragioniere addetto all'amministrazione, il responsabile della prestampa, reparto dotato di ben dodici stazioni di lavoro con programmi evoluti e personalizzati e il responsabile della produzione, è stata scelta moderna e oculata per assicurare e assicurarsi personale qualificato. L'azienda è un agglomerato compatto di macchine e tecnologie, tutto per la completa autonomia. Qui il lavoro arriva e qui finisce. La clientela è numerosa e fidelizzata. <<la nostra specializzazione nella produzione del libro in B/N è fuori discussione, le più belle e attive case editrici italiane e anche straniere, sono nostre clienti>>, ci fa sapere Silvia Argalìa. Nel 1997 si comincia a pensare alla stampa digitale con un affermato marchio mondiale.
 

<<Era presto - continua Silvia - la qualità della stampa era ancora insufficiente, almeno per le nostre necessità e mancava la confezione in linea. Il progetto fu accantonato per tempi migliori. Dopo alcuni mesi, ci pensarono alcuni clienti a risvegliare i nostri pensieri, con richieste sulle nuove tecnologie digitali. Contemporaneamente arriva Fabrizio Boschelli account manager Macchingraf, di cui eravamo clienti da sempre, con la Digimaster, dotata di finitura in linea della Zecchini Grafor>>.
 

La linea di raccolta delle segnature della Bourg può produrre in linea oppure fuori linea, il che vuol dire poter servire più macchine da stampa contemporaneamente. Questa linea può raccogliere 2 fogli per fare il 16°, 3 per il 24° e 4 fogli per il 32°. Una volta raccolte, le segnature passano alla linea di piega e cucitura, ZVC a punto sigillo. A questo punto il blocco libro passa alla calandra e all'incollatura del dorso Binder One, quindi applica la copertina e va al trilaterale Fiorino per il rifilo finale. Tutte queste operazioni, formato e spessore compresi, vengono impostate alla consolle di comando ed eseguite in modo completamente automatico.
Con queste prerogative, la scelta è caduta su Digimaster, considerati i rapporti di fidelizzazione e la specifica specializzazione della Haidelberg nella stampa convenzionale e, una spinta in "tutti i sensi", che Crotti aveva "allegato" all'offerta. "Oggi produciamo libri senza problemi con stampa convenzionale, dando agli editori un'offerta concorrenziale in assoluto e in più, fino a 500 copie, poi conti- nuiamo se necessario col nostro prodotto convenzionale di qualità".

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